Prestiti Personali Cambializzati

Il prestito cambializzato è un finanziamento che possono richiedere solo i lavoratori dipendenti, non possono attivare un prestito cambializzato i pensionati, i neoassunti e tanto meno i liberi professionisti.
I prestiti personali cambializzati sono detti  finanziamenti non finalizzati poiché il richiedente non deve fornire una motivazione esplicita o particolare per richiedere ed ottenere il prestito cambializzato di cui necessitano.

I lavoratori dipendenti che necessitano di liquidità possono presentare richiesta per un prestito cambializzato presso le società di mediazione creditizia o in internet attraverso i siti online delle agenzie finanziarie del web.
E’ possibile accendere un prestito cambializzato anche nel caso in cui il richiedente abbia già altri prestiti in corso.
Il lavoratore dipendente può richiedere da 2000 euro a 40000 euro di prestito cambializzato.

Una volta verificati i requisiti del richiedente, il prestito viene concesso ed attivato. Nel caso in cui il richiedente non si in possesso di tutti i requisiti, il prestito non sarà a firma singola, ma a doppia firma perché attivabile solo con la presenza di un garante.

Il prestito personale cambializzato, secondo le condizioni di ogni società erogante, può richiedere una spesa di istruttoria dovuta alla firma del contratto oppure dilazionata in tutto il periodo del rimborso del prestito.
Nella contrattazione del contratto di attivazione del prestito cambializzato, il richiedente, grazie anche all’esperienza del promotore al quale si è affidato, potrà scegliere tra un ammortamento a rata e tasso fisso o un ammortamento con rata e tasso variabile.

La tipologia di rimborso del prestito cambializzato, come dettato dal nome, prevede il pagamento mensile di cambiali scadenziate.  Anche la tempistica di rimborso può variare; in genere il prestito cambializzato viene rimborsato da un periodo di 14 mesi fino a 130 mesi circa.

Il periodo di erogazione è abbastanza uniforme tra un’agenzia e l’altra, il prestito personale cambializzato, infatti, viene erogato in due trance: un acconto pari al 10% dell’importo totale con assegno circolare al richiedente spedito al domicilio o consegnato personalmente dal promotore a 2 – 3 giorni dalla firma del contratto e un saldo a liquidazione totale con bonifico bancario o nuovamente con assegno circolare a 5 – 6 giorni dall’acconto.

Prestiti Cambializzati Autonomi

Il Prestito Cambializzato per Autonomi

I prestiti cambializzati per lavoratori autonomi sono finanziamenti  non finalizzati poiché il richiedente non è obbligato a dichiarare la motivazione della richiesta.
Al momento non siamo in grado di segnalare società finanziarie che emettono prestiti cambializzati, tuttavia i lavoratori autonomi possono richiedere il proprio prestito cambializzato via internet compilando la richiesta di un preventivo online oppure recandosi direttamente di persona nell’agenzia di mediazione creditizia più vicina.

Per il calcolo di un preventivo per un prestito cambializzato, il lavoratore autonomo deve presentare la propria dichiarazione dei redditi affinchè l’ente erogante possa valutare l’identità delle  garanzie del richiedente.
In genere la finanziabilità del richiedente viene valutata in una decina di giorni lavorativi dalla ricezione della domanda completa di documenti utili per la valutazione.

Il lavoratore autonomo può richiedere per il suo prestito con cambiali una cifra  compresa tra i 9000 Euro e i 50000 Euro circa; l’importo massimo erogabile non supera mai la somma del TFR maturato dal lavoratore autonomo beneficiario del prestito.

I tempi di erogazione, come nei prestiti inpdap,  possono variare un po’ da società a società, in linea generale, dall’attestata finanziabilità all’erogazione possono passare una decina di giorni lavorativi in tutto.
Il prestito, per abitudine viene erogato sotto forma di accredito sul conto corrente del beneficiario del prestito in un’unica soluzione salvo accordi differenti presi durante la stipula del contratto.

A proposito di rimborso, invece, come dice già il nome stesso del prestito, il lavoratore autonomo provvederà alla restituzione della somma ricevuta tramite il pagamento di cambiali scadenziate mensilmente. Le cambiali più utilizzate sono le cambiali  con scadenza a vista oppure le cambiali pagherò. La prima cambiale sarà dovuto 60-70 giorni successivi alla liquidazione del prestito.

Il periodo di rimborso può variare in base all’importo richiesto ed agli accordi contrattuali, solitamente vanno da un minimo di 36 mesi ad un massimo 120 mesi.
La somma mensile da rimborsare prevede un ammortamento a rata e tasso fisso, rata comprensiva di quota capitale, spese di acquisto cambiali, quota di interessi, spese di registrazione contratti ed assicurazione rischio vita ed impiego. E’ possibile anche che le agenzie applichino delle spese di istruttoria e/o commissioni di mediazione, spese dovute alla firma del contratto o dilazionate mensilmente nelle rate dovute.

Il beneficiario del prestito cambializzato per lavoratori autonomi può scegliere a quale Istituto bancario appoggiarsi per il versamento delle cambiali per il rimborso. Una quindicina di giorni prima della scadenza della rata mensile, la banca scelta spedirà al domicilio del beneficiario del prestito un avviso di pagamento affinchè l’autonomo provveda al versamento della rata dovuta. A pagamento effettuato la banca provvederà nella restituzione della cambiale pagata e questo si ripeterà fino alla fine del periodo pattuito per il rimborso. La cambiale è un effetto esecutivo, pertanto il mancato pagamento di un solo effetto può generare una comune procedura di protesto.

Da sottolineare i vantaggi del prestito con cambiali per lavoratori autonomi che il finanziamento è a firma singola, esonera il beneficiario dai controlli dei sistemi informativi ed è estinguibile anticipatamente.